Essendo il calisthenics, già dal nome stesso, uno degli sport più interessati a sviluppare la forza, vediamo in che modo si propone di farlo.
Prima di tutto, che cos’è la forza? Fra le mille definizioni disponibili, non si può non citare gli illustri:

“La forza è la capacità dell’uomo di vincere o di opporsi ad una resistenza esterna mediante impegno muscolare”. (Zaciorskij)

“La forza è la capacità del muscolo scheletrico di produrre tensione nelle varie manifestazioni”.(Verchosanskij)

E, per concludere con la mia definizione preferita, essa è la capacità motoria che ci permette di vincere una resistenza tramite impiego tensivo della componente osteomuscolare. Essa è influenzata da numerosi fattori, e può essere migliorata agendo sugli stessi.

Quali sono questi fattori? Essi si dividono in tre macrocategorie, fattori strutturali (ipertofia (sezione trasversa), sarcomeri, tipologie di fibre), fattori neuromuscolari ( reclutamento, sincronizzazione, coordinazione intra e inter muscolare), e fattori legati allo stiramento (riflesso miotatico e stifness). Oltre a questi, andrebbero considerati fattori contingenti, quali ovviamente la fatica e l’attivazione muscolare (basti pensare a quanto un buon riscaldamento influenzi la prestazione) e il carico applicato (infatti l’intensità del carico influenza l’attivazione neuromuscolare).

forza

Fattori della forza. (Tratto da Cometti, modificato, e sito “nonsolofitness“)

Ora, lavorando su uno qualsiasi dei fattori sopra citati, si è in grado di migliorare la propria espressione di forza; i vari sport di potenza, a seconda delle loro caratteristiche intrinseche, sviluppano più l’uno o l’altro di questi fattori. Nelle competizioni “strongman” ad esempio, è impossibile pensare di gareggiare ad alti livelli senza aver privilegiato l’aumento della sezione muscolare; nel salto in alto, acquistano enorme importanza invece i fattori legati allo stiramento e coordinazione. Ovviamente, questi sono esempi, non è che venga attivata solo una qualità a discapito delle altre, ma tutte concorrono, in relazione al loro livello di allenamento, all’espressione di forza.

Nel calisthenics, un’enorme importanza è relegata agli aspetti neuromuscolari: reclutamento, sincronizzazione e coordinazione. Le specifiche isometrie della disciplina, influiscono dapprima e in maniera più importante questi fattori rispetto a tutti gli altri. E, questi fattori, hanno risultati incredibili sull’espressione di forza, risultati non certo merito appunto dell’ipertrofia; in questo sport infatti, non vi è una funzionalità diretta fra aumento ipertrofia e prestazione, bensì, vi è correlazione fra miglioramento neuromuscolare e prestazione.

Questo perchè, benchè maggiore sezione implichi capacità di esprimere più tensione, sottointende anche un aumento di peso, con ovvie implicazioni negative nella disciplina. I praticanti pertanto hanno il loro più grande alleato della forza, nelle isometrie e quindi nello sviluppo dei fattori neuromuscolari. Molti confondono l’aumento di tono e definizione che guadagnano, con aumento di volume. In realtà, a dispetto del pensiero di molti, questo non è lo sport per diventare enormi e ipertrofici, e nemmeno quello dove esprimere più forza assoluta, è però ottimo per avere un fisico tonico e un’ottima funzionalità generale.

Ovviamente, hanno poi enorme importanza anche i fattori di stiramento (stifness), determinati fattori muscolari (specie tipologia di fibre) e anche un certo incremento della componente ipertrofica, ma come e a che livello influiscano, verranno approfonditi in altri articoli.

Questo articolo, è introduttivo del vastissimo concetto di FORZA; dopo aver capito da che fattori dipende, si potrà approfondire scoprendo che esistono numerosissime tipologie di essa, e che per ognuna c’è un allenamento migliore degli altri. Solo per citarne alcune, tre macrocategorie, forze massimali-esplosive, forze veloci e forze resistenti.

In che modo questa disciplina porti ad ottimi risultati estetici, e quali davvero siano i molti benefici che le contrazioni isometriche apportano al sistema neuromuscolare, sarà cura del prossimo articolo.

articolo a cura di:

Dott. Di Scienze Motorie Castelli Giorgio

Mail: giorgio.caste@hotmail.it

Pagina Fb: Science of Calisthenics – Giorgio Castelli